Un po' di storia

Società

La Società Artigiana di Bologna viene fondata il 9 gennaio 1864 sotto il nome di Società artigiana maschile bolognese e assume la denominazione attuale a seguito della delibera dell'Assemblea generale dei soci del 10 giugno 1935. Nasce come sodalizio cittadino fra operai, precedentemente soci della Società Operaia già attiva nel territorio bolognese, contrari all'indirizzo politico che questa stava assumendo, ma inclini allo spirito mutualistico assistenziale. I soci promotori riconoscono nella persona di Gioacchino Napoleone Pepoli il proprio fondatore, tanto da riconoscergli la presidenza onoraria nel 1865.

Il 17 ottobre 1875 viene formulato uno statuto speciale per la sezione femminile che entra in vigore dal primo gennaio dell'anno successivo; la sezione femminile si gestisce autonomamente rispetto al nucleo maschile sotto la direzione di Federica Guglielmina Hohenzollern-Sigmaringen, consorte di Gioacchino Napoleone Pepoli. Riguardo la gestione separata delle due sezioni autonome, quella maschile da una parte e quella femminle dall'altra, si apprende, dai diversi statuti redatti dai soci in Assemblea, che dal 1869 al 1873 la Società artigiana di Bologna ammette soci di entrambi i sessi, per poi specificare negli statuti seguenti, tra il 1888 e il 1900, la possibilità ad associarsi riservata ai soli uomini e infine riammettere, solo a partire dallo statuto del 1927 in poi, qualunque socio senza distinzione di sesso. Inoltre, nel "Registro delle cariche sociali" si trovano elencati soci esclusivamente di sesso maschile fino al 1939 e, solo dopo le elezioni generali del 30 marzo 1947, compare la prima socia donna eletta come consigliere: Teresita Miotti.

Il 16 aprile 1888, in base alla legge 15 aprile 1886 n. 3818, la Società artigiana ottiene il riconoscimento giuridico da parte del Tribunale civile di Bologna, il quale ordina che lo statuto allora in vigore, approvato dall'Assemblea generale nei giorni 26, 27, 28 febbraio e 11 marzo 1888, e i relativi verbali siano trascritti nel registro delle società di mutuo soccorso e siano affissi nella sala di udienza del tribunale stesso, nonché nella sala del Comune di Bologna e nei locali della borsa. Tutti gli statuti redatti a partire dalla data del riconoscimento giuridico si devono quindi adeguare alle disposizioni che la legge prevede per le società di mutuo soccorso, tra le quali si riconosce appunto la Società artigiana di Bologna.

La Società Artigiana di Bologna si prefigge da sempre scopi di assistenza e beneficenza nei confronti dei propri soci, soprattutto dal punto di vista economico, tramite diverse forme di sussidio: fornendo materiali e macchinari per il lavoro prima artigianale e poi operaio, garantendo una sorta di pensione per invalidità lavorativa e impegnandosi in prestiti, finanziamenti e servizio medico. Tutte queste prestazioni sono garantite da un fondo monetario costituito dai versamenti annuali, effettuati da parte dei soci, di una somma prestabilita dallo statuto in vigore.

Nel corso degli anni la Società vede modificato più volte il proprio statuto, manifestando in tal modo la volontà di adeguarsi costantemente alle nuove esigenze dei propri soci. A partire dal testo del primo statuto, formulato nel 1869, vengono espressamente dichiarati quali obiettivi principali quello di fornire un indennizzo giornaliero ai soci infermi, di pagare un sussidio permanente o di pensione ai soci iscritti da almeno 15 anni e inabili al lavoro e di cooperare all'istruzione dei soci per il miglioramento morale e materiale delle classi artigiane.

Dal 1899 in poi compaiono accanto allo statuto (che definisce gli scopi e gli ideali della Società stessa), le modalità di ammissione/dimissione e gestione dei soci, la formazione degli organi direttivi e le relative funzioni, oltre alla gestione del bilancio e del patrimonio sociale - alcuni regolamenti specifici per la gestione dei diversi servizi rivolti ai soci:

- "Azienda case artigiane", per l'amministrazione dei beni immobili di proprietà dell'ente e le modalità di affitto degli appartamenti;
- "Azienda prestiti", per la gestione del credito di mutuo popolare e del capitale dei soci azionisti, nonché la vendita delle azioni ai soci stessi;
- "Azienda mobili", per la somministrazione ai soci di mobili in ferro e legno, oltre che di tessuti e macchine da cucire, cui seguono pagamenti in rate mensili;
- "Soci malati", per il rilascio di sussidi temporanei di malattia, prevedendo la copertura delle spese mediche;
- "Servizio medico", per il servizio medico chirurgico gratuito, garantito da medici sociali pagati dall'ente stesso;
- "Elezioni", per l'organizzazione dei seggi elettorali e la disciplina delle modalità di votazione, prevista per le elezioni del Presidente di Assemblea, del Consiglio d'amministrazione, dei Censori e dei Sindaci;
- "Dote Pepoli", per la corresponsione di una somma prestabilita sottoforma di libretto di deposito presso la Cassa di Risparmio di Bologna, da consegnarsi al padre/tutore di quelle figlie (di età compresa tra i 5 e i 20 anni) dei soci estratte a sorte ogni anno nella giornata dell'8 agosto;
- "Premi Garibaldi", per l'assegnazione, in occasione della festa commemorativa celebrata l'8 agosto di ogni anno, di due premi in denaro ai soci operai manuali che dedicano il proprio lavoro all'arte;
- "Bandiera sociale", per le circostanze in cui bisogna far uso della bandiera sociale;
- "Contributi sociali", per la normalizzazione delle quote di contribuzione mensili e il versamento delle tasse di ammissione da parte dei soci;
- "Cassa malattia", per la corresponsione a ciascun socio il diritto, in caso di malattia invalidante, di un sussidio giornaliero;
- "Assegni anzianità", per l'attribuzione di assegni di anzianità con carattere di vitalizio fino alla morte, al compimento del sessantesimo anno di vita;
- "Contributo onoranze funebri", per l'introduzione di un fondo di sussidio destinato alle famiglie dei soci defunti;
- "Contributo matrimoniale G.N. Pepoli", per l'erogazione di un contributo a favore dei soci e dei figli di soci che decidessero di contrarre matrimonio;
- "Azienda mutuo", per il rilascio di assegni di malattia, ricovero ospedaliero, puerperio, contributi matrimoniali, premi di studio, assegni di anzianità, onoranze funebri, interessi su "cassa depositi e risparmio" e contributi per le attività sociali del "tempo libero" e "case per ferie".

Nel 2003, con l'entrata in vigore dello statuto più recente, ridotto nella quantità dei propri articoli, si prevedono esclusivamente i regolamenti per "Contributi sociali", "Qualità della vita", "Assegni di anzianità" e "Azienda case".

Fatta eccezione per il periodo dal 1927 al 1946, quando subisce l'amministrazione commissariale da parte dei commissari prefettizi Adolfo Tadolini, Ercole Ercolani, Bruno Bendini, Diomede Rondelli e Alberto Simili, la Società Artigiana di Bologna, nel corso della propria attività, si distingue per il proprio importante operato, soprattutto negli anni immediatamente postunitari, tanto da ottenere numerose medaglie e riconoscimenti a livello nazionale. Negli stessi anni prende parte inoltre, e con successo, a mostre ed esposizioni internazionali e, grazie alla fruttuosa attività di beneficenza, contribuisce direttamente al benessere del territorio bolognese, proponendo spesso collaborazioni con altre associazioni operaie a livello regionale. Sempre presente nel territorio di Bologna, con spostamenti di sede tra Volta dei Pollaroli 82 (oggi via Ugo Bassi), via Marghera 18 (l'attuale via Fratelli Rosselli) e via Malcontenti 9, sede sociale attuale, svolge tuttora la propria attività a favore dei soci con lo scopo di: garantirne il diritto di abitazione, assisterli in caso di difficoltà, facilitarne e incoraggiarne l'istruzione e l'inserimento nel mondo del lavoro, promuovere occasionalmente attività ricreative o culturali e dare sovvenzioni di anzianità a titolo d'indennità.

La forma amministrativa adottata dal nostro consiglio d' amministrazione:

AMMINISTRATORI
Carica Nominativo
 Presidente del Consiglio di Amministrazione  Cacco Franco
 Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione  Angelelli Angela
   
 Consigliere  Wallace Joseph William
 Consigliere  Roli Maria Angela
 Consigliere  Cacco Cristina
 Consigliere  Labanti Roberto
 Consigliere  Tripaldi Agostino
 Consigliere  Stanzani Roberto

 

 Organi di controllo - collegio sindacale

SINDACI, MEMBRI DI CONTROLLO
 Sindaco  De Simone Ida

 

 


  • CACCO Franco, rappresentante della società, nonchè Presidente del Consiglio di Amministrazione nominato in data 27/06/2020;

 

  • ANGELELLI Angela, nominata Vice Presidente del Consiglio di Amministrazione in data 27/06/2020;

 

  • WALLACE Joseph William, consigliere, nominato in data 27/06/2020;

 

  • ROLI Maria Angela,, consigliere, nominata in data 27/06/2020;

 

  • CACCO Cristina, consigliere, nominata in data 27/06/2020;

 

  • LABANTI Roberto, consigliere, nominato in data 27/06/2020;

 

  • TRIPALDI Agostino, consigliere, nominato in data 27/06/2020;

 

  • STANZANI Roberto, consigliere, nominato in data 27/06/2020;

 

  • DE SIMONE Ida, sindaco, nominata in data 29/06/2019.

 

TITOLO I

DENOMINAZIONE - SEDE – DURATA

 

Art. 1

Denominazione

E’ costituita dal 1° gennaio 1864 una società di mutuo soccorso oggi denominata "Società Artigiana di Mutuo Soccorso di Bologna".

La Società ha conseguito personalità giuridica nei modi stabiliti dalla legge 15 aprile 1886, n. 3818, essendo stata riconosciuta con decreto del Tribunale di Bologna in data 16 aprile 1888.

Art. 2

Sede

La Società ha sede in Bologna alla via risultante dal competente Registro delle imprese.

Art. 3

Durata

La durata della Società è illimitata.

 

TITOLO II

SCOPO

Art. 4

Scopo

La Società s’ispira a ideali di solidarietà e uguaglianza, che promuove senza fine di lucro e con intenti mutualistici nei confronti dei soci, dei loro familiari conviventi e delle persone con loro stabilmente conviventi.

Essa ha lo scopo di:

  1. assistere i soci, che si trovino in condizioni di disagio economico a seguito della perdita di fonti reddituali personali e familiari, attraverso contributi economici e di servizi di assistenza;

  2. erogare trattamenti e prestazioni socio-sanitari ai soci in caso di infortunio, malattia e invalidità al lavoro;

  3. erogare servizi di assistenza familiare o contributi economici ai familiari dei soci deceduti;

  4. promuovere e sostenere attività di carattere educativo e culturale dirette a realizzare finalità di prevenzione sanitaria e di diffusione dei valori mutualistici.

 

TITOLO III

SOCI

Art. 5

Tipi di soci

La Società si compone di soci ordinari e onorari.

Art. 6

Condizioni dell’ammissione dei soci ordinari

Possono divenire soci ordinari della Società tutte le persone fisiche, che ne facciano richiesta.

Possono divenire soci ordinari altre società di mutuo soccorso, a condizione che i membri persone fisiche di queste siano beneficiari delle prestazioni rese dalla Società.

Per essere ammesso a socio ordinario è necessario:

  1. presentare domanda al Consiglio d’Amministrazione scritta su apposito modulo;

  2. avere raggiunta l’età di 14 (quattordici) anni, se persone fisiche; per i richiedenti che non avessero compiuto la maggiore età occorre che la domanda di ammissione contenga la dichiarazione di assenso di chi esercita la potestà o la tutela sul minore;

  3. obbligarsi al pagamento dei contributi sociali;

  4. assoggettarsi alla più assoluta osservanza dello statuto, dei regolamenti e delle deliberazioni sociali.

Il Consiglio d’Amministrazione, verificati i requisiti di ammissione del socio, delibera a suo giudizio sulla stessa.

La deliberazione di rigetto della domanda di ammissione dovrà essere motivata e sarà comunicata all’interessato entro novanta giorni dalla presentazione della domanda.

Qualora la domanda di ammissione non sia accolta dagli amministratori, chi l'ha proposta può, entro sessanta giorni dalla comunicazione del diniego, chiedere che sull'istanza si pronunci l'assemblea; essa decide sulle domande non accolte in seguito ad apposita convocazione o, in mancanza, in occasione della sua successiva convocazione; l’assemblea delibera dopo aver sentito l’interessato, se questi lo richiede.

Art. 7

Recesso dei soci

Il socio può recedere dalla Società.

Le dimissioni saranno presentate in forma scritta al Consiglio d’Amministrazione almeno tre mesi prima della chiusura dell’esercizio sociale e il recesso diventerà efficace dall’esercizio successivo.

In caso di mancato rispetto delle modalità indicate nel comma precedente, l’iscrizione si intenderà tacitamente prorogata di un altro anno e così di seguito.

Art. 8

Esclusione dei soci

Potranno essere esclusi i soci:

  1. che siano morosi nel pagamento dei contributi stabiliti dai regolamenti e dalle deliberazioni dell’assemblea e del Consiglio d’Amministrazione;

  2. che abbiano commesso gravi inadempienze delle obbligazioni che derivano dalla legge, dallo statuto o dai regolamenti o che, comunque, abbiano commesso gravi mancanze che rechino danno morale o materiale alla Società.

Il Consiglio d’Amministrazione, accertata la gravità e la verità dei fatti, delibera sull’esclusione.

La deliberazione di esclusione dovrà essere motivata e sarà comunicata al socio escluso entro trenta giorni dalla sua adozione.

Contro la deliberazione di esclusione il socio escluso può ricorrere, presentando istanza scritta, all’assemblea dei soci, che sarà appositamente convocata; l’assemblea delibera dopo aver sentito il socio interessato, se questi lo richiede, al fine di eseguire in contraddittorio con il medesimo una disamina degli addebiti; la decisione dell’assemblea deve essere comunicata formalmente al socio interessato con un mezzo idoneo a garantire che egli venga direttamente a conoscenza del provvedimento.

L’esclusione fa perdere al socio tutti i diritti verso la Società.

In caso di recesso, esclusione o morte del socio non si ha diritto al rimborso dei contributi versati.

Art. 9

Soci onorari

E’ facoltà del Consiglio d’Amministrazione proclamare soci onorari quelle persone che abbiano contribuito in modo significativo allo sviluppo della società civile.

Art. 10

Doveri dei soci ordinari

I doveri principali dei soci ordinari sono:

  1. rispettare e conformarsi alle disposizioni statutarie, regolamentari e alle deliberazioni sociali;

  2. pagare regolarmente i contributi dovuti a norma dei regolamenti e delle deliberazioni dell’assemblea e del Consiglio d’Amministrazione e soddisfare puntualmente ogni altro impegno verso la Società.

Art. 11

Diritti dei soci ordinari

I soci ordinari maggiorenni con regolare pagamento dei contributi acquistano il diritto di voto nell’assemblea e sono eleggibili alle cariche sociali.

Art. 12

Funzione dei soci onorari

I soci onorari non hanno l’obbligo di alcun contributo e conseguentemente non compete loro alcun diritto.

Potranno essere invocati il loro concorso e il loro giudizio ove, in casi speciali, l’assemblea e il Consiglio d’Amministrazione li credano utili e opportuni.

 

TITOLO IV

PATRIMONIO – ESERCIZIO SOCIALE – BILANCIO

Art. 13

Composizione del patrimonio sociale

Il patrimonio sociale è formato:

  1. dai beni mobili e immobili e dai valori che comunque vengano in possesso della Società;

  2. dai contributi sociali;

  3. dalle somme accantonate per qualsiasi scopo finché non siano erogate;

  4. dalle quote detenute in società, anche di capitali, al fine del conseguimento degli scopi della società.

Art. 14

Divieto di divisione del patrimonio sociale

Il patrimonio sociale e ogni suo incremento sono indivisibili tra i soci per tutta la durata della società, cosicché nessun socio potrà pretendere quote di sorta. 

E' fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto o differito, avanzi di gestione, fondi o riserve, salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

Art. 15

Esercizio sociale e bilancio

Il bilancio annuale comprende il periodo di esercizio dal 1° gennaio al 31 dicembre di ciascun anno e deve essere compilato e presentato dai consiglieri all’assemblea nella sua convocazione ordinaria annuale, entro il 30 giugno di ogni anno, previa revisione da parte dell’Organo di controllo. Esso indicherà con evidenza le entrate e le spese dell’esercizio, nonché le consistenze patrimoniali, e dovrà essere redatto nell’osservanza delle norme di legge e regolamentari vigenti per le società di mutuo soccorso.

 

TITOLO V

ORGANI SOCIALI

Art. 16

Organi

Sono organi della Società:

  1. l’Assemblea;

  2. il Consiglio d’Amministrazione;

  3. l’Organo di controllo.

 

 

TITOLO VI

ASSEMBLEA

Art. 17

Assemblee

L'assemblea dei soci può essere ordinaria o straordinaria.

Essa è composta da tutti i soci ordinari, di maggiore età, in regola con il versamento dei contributi.

Il socio ha diritto a un voto e può farsi rappresentare soltanto da un altro socio avente diritto di voto. La rappresentanza deve essere conferita per iscritto. Ciascun socio può rappresentare sino a un massimo di tre soci.

Art. 18

Convocazione dell’assemblea

Alla convocazione dell’assemblea, sia in sede ordinaria sia in sede straordinaria, provvede il presidente a seguito di decisione del Consiglio d’Amministrazione o dietro richiesta di un quinto dei soci in regola con il versamento dei contributi.

L’assemblea straordinaria potrà essere convocata anche su richiesta dell’Organo di controllo.

La convocazione dell’assemblea avviene mediante invito da inviarsi a ciascun socio, con semplice lettera e/o e-mail, almeno 15 (quindici) giorni prima di quello fissato per l’adunanza e portante l’ordine del giorno, l’ora e il luogo dell’adunanza stessa.

Art. 19

Assemblea ordinaria

L’assemblea ordinaria deve essere convocata almeno una volta l’anno entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio sociale:

  1. per l’approvazione dell’attività sociale dell’anno precedente;

  2. per l’approvazione del bilancio consuntivo;

  3. per l’approvazione del programma dell’attività futura della Società ed eventualmente di un bilancio preventivo;

  4. per la nomina del Consiglio d’amministrazione e dell’Organo di controllo e per la determinazione dell’eventuale compenso attribuito ad amministratori e sindaci;

  5. per la trattazione di tutti gli altri argomenti posti all’ordine del giorno dal Consiglio d’Amministrazione.

Il Consiglio d’Amministrazione dovrà iscrivere all’ordine del giorno dell’assemblea anche gli argomenti che gli fossero proposti da un gruppo non minore di un quinto dei soci aventi diritto di voto e in regola con il versamento dei contributi, purché tale proposta sia presentata al Consiglio medesimo almeno 15 (quindici giorni) prima dell’avviso di convocazione dell’assemblea.

L’assemblea ordinaria è validamente costituita in prima convocazione con l’intervento della metà più uno dei soci aventi diritto di voto e le deliberazioni devono essere prese a maggioranza assoluta dei presenti.

Qualora in prima convocazione l'assemblea non possa deliberare per mancanza del numero minimo di intervenuti, i soci saranno riconvocati per una nuova adunanza da fissarsi almeno 2 (due) giorni dopo quello stabilito per la prima. 

In seconda convocazione l’assemblea ordinaria è validamente costituita qualunque sia il numero degli intervenuti e delibera su tutti gli argomenti posti all’ordine del giorno a maggioranza assoluta dei presenti.

Art. 20

Assemblea straordinaria

L’assemblea straordinaria si riunisce per deliberare:

  1. sulle modificazioni del presente statuto;

  2. sullo scioglimento della Società.

L’assemblea straordinaria sia in prima sia in seconda convocazione è validamente costituita quando siano presenti tanti soci che rappresentino almeno la metà più uno dei soci aventi diritto di voto e delibera validamente con il voto favorevole di almeno i tre quarti ( il 75%) dei presenti.

Tra la prima e la seconda convocazione dell’assemblea straordinaria deve intercorre un intervallo di almeno 14 (quattordici) giorni.

Art. 21

Presidenza e verbali delle assemblee

L'assemblea è presieduta dal presidente o, in caso di sua assenza o rinuncia, dal vicepresidente o dalla persona designata dai soci intervenuti.

Quando un terzo dei presenti lo richieda o si debba discutere il bilancio consuntivo l’assemblea potrà designare un presidente di sua scelta.

Il presidente dell’assemblea è assistito da un segretario, che, in mancanza del segretario del Consiglio d’Amministrazione, sarà volta per volta da lui designato.

Le deliberazioni dell’Assemblea sono fedelmente trascritte nel verbale di ciascuna adunanza. L’approvazione dei verbali, per quanto riguarda la forma e l’esatta trascrizione dei concetti esposti e delle deliberazioni prese, è demandata al presidente dell’assemblea.

Art. 22

Metodi di votazione

Le votazioni si fanno per alzata di mano o per appello nominale, tranne quelle relative alle nomine alle cariche sociali o concernenti una persona, che si svolgono con metodo che assicuri il segreto.

In caso di votazioni segrete il presidente può nominare uno o più scrutatori.

Le votazioni relative alle nomine alle cariche sociali si svolgono mediante schede predisposte dal Consiglio d’Amministrazione.

Art. 23

Candidature

I soci che intendano candidarsi a qualunque carica sociale sono tenuti a darne comunicazione al Consiglio d’Amministrazione.

 

TITOLO VII

CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE

Art. 24

Composizione del Consiglio d’Amministrazione

La Società è retta da un Consiglio d’Amministrazione composto da 5 (cinque) a 9 (nove) membri, secondo le determinazioni dell’assemblea ordinaria.

I consiglieri durano in carica 2 (due) anni.

I consiglieri, salvo diversa deliberazione dell’Assemblea, svolgono la loro attività a titolo gratuito; ai membri del Consiglio d’amministrazione compete soltanto il rimborso delle spese regolarmente documentate.

I consiglieri devono essere soci in regola con i contributi e avere compiuto il diciottesimo anno d’età.

Non possono far parte del Consiglio più di due soci, che abbiano a qualunque titolo il godimento di un immobile di proprietà della Società.

Art. 25

Poteri del Consiglio d’Amministrazione

Il Consiglio d'Amministrazione ha il potere di:

  1. convocare l’assemblea e dare corso alle deliberazioni;

  2. curare l’Amministrazione sociale;

  3. studiare e fissare gli oggetti sui quali l’assemblea dovrà deliberare;

  4. preparare i bilanci annuali e le relazioni inerenti;

  5. deliberare sull’ammissione e sull’esclusione dei soci;

  6. deliberare sull’impiego del patrimonio sociale;

  7. accettare lasciti e donazioni;

  8. redigere i regolamenti.

Art. 26

Presidente, vicepresidente, commissioni e segretario

Il Consiglio nomina nel suo seno un presidente, un vicepresidente e un segretario.

Il presidente ha la legale rappresentanza della società sia di fronte ai terzi sia in giudizio, provvede all’esecuzione delle deliberazioni del Consiglio d’Amministrazione, sorveglia e dirige l’andamento sociale, sottoscrive tutti gli atti e i contratti della Società.

Il vicepresidente sostituisce il presidente in ogni caso di impedimento; in assenza di entrambi subentra il consigliere più anziano.

Il Consiglio, per il migliore andamento della Società e delle singole attività svolte dalla medesima, può altresì delegare alcune delle sue attribuzioni a uno o più dei suoi membri oppure a una o più commissioni composte di alcuni dei suoi membri.

Il segretario è incaricato di tenere il protocollo degli atti sociali, di redigere i verbali delle adunanze del Consiglio d’Amministrazione e delle assemblee e di custodire l’archivio.

Art. 27

Riunioni e deliberazioni del Consiglio d’Amministrazione

Le adunanze del Consiglio d’Amministrazione hanno luogo, di regola, una volta al mese e, in via straordinaria, quando sia ritenuto opportuno dal presidente o sia richiesto da 3 (tre) consiglieri o dall’Organo di controllo.

La convocazione è fatta, anche telefonicamente, dal presidente o da chi ne fa le veci.

Per la validità delle deliberazioni del Consiglio d’Amministrazione è necessaria la presenza della maggioranza degli amministratori in carica.

Le deliberazioni sono prese a maggioranza dei presenti.

Le deliberazioni del Consiglio d’Amministrazione sono fedelmente trascritte nel verbale di ciascuna adunanza.

 

TITOLO VIII

ORGANO DI CONTROLLO

Art. 28

Composizione dell’Organo di controllo

L’Organo di controllo, per decisione assunta dall’assemblea in sede di nomina, può essere monocratico o collegiale.

Nel primo caso è costituito da un solo membro (sindaco unico).

Nel secondo caso (collegio sindacale) si compone di tre membri ordinari, soci o non soci; devono inoltre essere nominati due sindaci supplenti, che subentrano, in ordine di età, qualora si verifichi una vacanza tra i sindaci ordinari.

L’Organo di controllo dura in carica 2 (due) anni.

L'assemblea determina l’eventuale compenso spettante al membro o ai membri dell’Organo di controllo, oltre al rimborso delle spese sostenute per l'espletamento dell'incarico.

Art. 29

Compiti dell’Organo di controllo

I componenti dell’Organo di controllo possono intervenire alle sedute dell’assemblea e del Consiglio d’Amministrazione partecipando alla discussione con funzioni consultive e devono:

  1. esaminare i bilanci annuali della Società e riferire sui medesimi all’assemblea;

  2. esaminare i registri sociali e sorvegliarne la regolarità; 

  3. avanzare, quando lo credono, opportuni riscontri di cassa; 

  4. vigilare sull’osservanza delle leggi, dello statuto e dell’esecuzione delle deliberazioni assembleari ed in particolare sull’adeguatezza dell’assetto organizzativo, amministrativo e contabile adottato dalla Società e sul suo concreto funzionamento;

  5. esercitare il controllo contabile ed eseguire le specifiche ispezioni che fossero richieste dall’assemblea.

Le decisioni dell’Organo di controllo sono fedelmente trascritte nel verbale di ciascuna adunanza.

 

TITOLO IX

REGOLAMENTI

Art. 30

Regolamenti

I modi del concreto perseguimento dei singoli scopi della Società possono essere individuati e disciplinati da appositi regolamenti, che determinano a tale riguardo i criteri e le regole inerenti allo svolgimento dell’attività mutualistica tra la Società e i soci.

Possono essere disciplinati da speciali regolamenti anche altri aspetti dei rapporti tra la Società e i soci.

I regolamenti sono predisposti dal Consiglio d’amministrazione e approvati dall’Assemblea, con le maggioranze previste per le assemblee straordinarie.

 

TITOLO X

SCIOGLIMENTO E LIQUIDAZIONE

Art. 31

Scioglimento

In caso di scioglimento della Società, l’assemblea nomina uno o più liquidatori con le maggioranze prescritte per l’assemblea straordinaria e ne determina i poteri.

Art. 32

Liquidazione e devoluzione del patrimonio sociale

All’atto dello scioglimento si procede alla liquidazione del patrimonio.

L’assemblea delibera sulla destinazione del patrimonio stesso, che sarà interamente devoluto ad altre società di mutuo soccorso,le quali perseguano finalità analoghe,o a uno degli altri soggetti previsti dall’art. 8 della legge 15 aprile 1886, n. 3818.

 

TITOLO XI

DISPOSIZIONI VARIE

Art. 33

Stendardo e archivio storico

La Società ha uno stendardo, che viene conservato nella sede sociale.

La Società ha un archivio documentale, costituito dagli atti della Società sin dal momento della sua fondazione, che viene parimenti conservato presso la sede sociale e che è stato dichiarato di interesse storico e perciò sottoposto al vincolo del Ministero per i Beni e le Attività culturali.

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